Io non desidero un seguito di istanti, ma un grande momento. Una totalità vissuta e che non conosca durata. Il tempo nel quale io duro non è che il tempo del mio invecchiamento. E tuttavia, poiché bisogna anche sopravvivere per vivere, si radicano necessariamente in questo stesso tempo i momenti virtuali, i possibili. Federare gli istanti, farli leggeri di piacere, liberarne la promessa di vita, è già apprendere a costruire una «situazione»

R. Vaneigem