Per Agnesina

Le dinamiche del potere e dei poteri sono sempre le stesse, non c’è nulla di nuovo sotto il sole. Ciò che cambia, per fortuna, è la scienza e la tecnologia che ne consegue: quest’ultima può rendere il potere più pervasivo ma allo stesso modo può renderlo più debole perché le stesse tecnologie possono essere usate contro di lui – e stanno diventando sempre più economiche.

Come sempre si tratta di avere coscienza di ciò che succede attorno a noi, rendendoci conto che le varie dinamiche storiche, politiche, scientifiche e via discorrendo, nelle quali siamo immersi, sono processi assolutamente non governabili e non prevedibili (per fortuna), neppure da parte di chi sta in cima alla piramide – non fosse così staremmo in una società cristallizzata, rimasta immobile, forse ancora al tempo dei faraoni.

A causa di queste dinamiche storiche, nel nostro paese, dominato via via nell’ultimo secolo da ideologie fasciste, comuniste e cattoliche (quest’ultima la meno peggio), si continua a immaginare che tutto il male provenga da qualche alto e che tutto il bene debba venire sempre da lì, cioè sopravvive un’ideologia di società comandata e strutturata dall’alto, pianificata per così dire: la storia insegna che è un tragico errore anche il solo immaginarlo.

Abituarsi invece a pensare che ciò che accade è frutto di casualità e necessità che ci sfuggono nel loro insieme e nelle loro determinazioni, e accettare come tale questo limite assoluto, che è un limite che riguarda anche l’essere individuale con le sue pulsioni, ci renderebbe non solo più felici ma anche più liberi e sicuramente più obiettivi nei giudizi – tenendo inoltre presente che anche ognuno di noi è mosso da casualità e necessità, di cui non riesce a rendere conto se non etichettandole in qualche modo, ad esempio come desideri.

Questo vale per tutto, sia esso un partito politico, un network televisivo che un brutale assassino.