Semplicistico ma condivisibile 

http://www.ilgiornale.it/news/politica/debito-pubblico-che-pesa-macigno-che-diventa-anche-lalibi-1347337.html

È un articolo breve e dunque di necessità un po’ approssimato ma in ogni caso assolutamente condivisibile: clientelismo, corruzione e debito pubblico non sono cause diverse del declino, sono la medesima unica grande causa poiché si autoalimentano l’un l’altro.

Corruzione e clientelismo causano debito, il debito diminuisce le risorse e causa clientelismo e corruzione per appropriarsene — sempre maggiori quanto più le risorse si assottigliano.

In definitiva però la domanda è questa: che ce ne frega a noi, come individui, di quell’astrazione che è chiamata Italia? Si può avere a cuore le sorti di un’astrazione e non solo la propria individua sorte?

Più che un referendum per uscire dall’euro dovremmo farne uno per chiedere alla Germania (o alla Svezia o agli USA o alla Finlandia) di annetterci, perdendo completamente la nostra sovranità. Questa sarebbe la scelta veramente migliore per la grande parte di noi. Ma non si farà mai.

Aveva ragione Morselli: il più grande errore della Storia è stato quello di aver sconfitto gli austroungarici nella prima guerra mondiale. Se avessero vinto, se il Piave avesse tracimato, noi qui al nord saremmo ancora austroungarici, non ci sarebbe stato il nazismo e anche il comunismo sovietico avrebbe avuto vita breve.

Dunque? Dunque niente, il reale è sempre razionale e i sogni sono pessimi consiglieri, però il più delle volte è molto meglio dormire che votare!