Solo il patibolo resta

Pesante miseria del tuo agire imperscrutabile…

Pensavate che scrivessi una poesia? Siete pazzi!

Nel mio sogno di bambino guidavo una sedia elettrica sino al patibolo, salutavo il boia in attesa e poi mi alzavo in volo sopra il mondo: la folla, in attesa della Giustizia, rimaneva stolida con le facce verso l’alto a guardarmi volare via, senza una traiettoria definita, come una foglia mossa da un vento casuale.

Non si giustiziava nessuno quel giorno, neppure i più malvagi, che intanto studiavano una possibile fuga dalla loro ultima pena.

Non ricordo come finisse il sogno, forse cominciando a cadere e risvegliandomi durante il mio precipitare oppure mi perdevo nell’abisso dello spazio senza confini, svegliandomi quando mancava l’aria per respirare. La morte era comunque in attesa da qualche parte – questo mi insegnavano i sogni da bambino.

Mi fermo qua, sto avendo un’apnea, ho bisogno di un beta-stimolante